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AURONZO PREPARA LA SUA FESTA
di Gabriele Gentili
Auronzo di Cadore sarà nel prossimo weekend il centro mondiale della Mtb. Gli organizzatori della 3Epic hanno allestito un programma eccezionale, in grado di coinvolgere sia i campioni che i semplici amatori chiamati a un doppio ruolo: al sabato quello di supporter dei grandi campioni impegnati nel Mondiale Marathon, alla domenica in gara loro stessi sul mitico percorso di 89,9 km per 3.046 metri (ma si potrà anche optare per uno dei due tracciati alternativi, solo leggermente più brevi, il Misurina 70 di 76 km per 1.950 metri) e il Cadini 60 di 65 km per 1.590 metri).
Chiaramente i big si affronteranno sabato sul percorso lungo, che qualcuno ha soprannominato “il mostro”. Molti sono orientati a considerarlo il più duro mai affrontato per un Mondiale Marathon e questo non fa che aumentare l’attesa per una gara che potrebbe riservare molte sorprese, a cominciare dalla partecipazione. La vicinanza temporale al Mondiale XC ha infatti spinto alcuni primattori di quest’ultimo a prendere in considerazione la partecipazione alla gara iridata di Auronzo di Cadore, soprattutto gli esponenti di due multinazionali come la Cannondale di Fumic (GER9, Avancini (BRA) e Marotte (FRA) e la Specialized che potrebbe portare al Mondiale sia specialisti della Marathon come gli ex iridati Kuhlavy (CZE) e la Langvad (DEN) sia crossisti puri come i neocampioni del mondo Hatherly (RSA) e la Courtney (USA). Proprio la Specialized è uscita dalla rassegna iridata in grande evidenza con ben due doppiette, fra le Elite donne e gli Under 23 e il desiderio di ripetersi nel Mondiale Marathon è molto forte.

I grandi specialisti sono comunque dati per favoriti e l’Italia ha valide carte da giocare. Samuele Porro, vincitore lo scorso anno e reduce da ottimi risultati, è la punta di una squadra che in Longo, Ragnoli, Longa altre valide carte da giocare al tavolo iridato per una squadra di 12 elementi che ha perso purtroppo un altro valido esponente come Fabian Rabensteiner, infortunatosi la settimana scorsa. La sensazione però è che anche al femminile questa volta si possa puntare a qualcosa di grosso, vista la forma della tricolore Mara Fumagalli ma anche il valore espresso in stagione da Maria Cristina Nisi, Jessica Pellizzaro ed Elena Gaddoni. Se al femminile la sensazione è che saranno la danese Langvad e l’austriaca Kollmann le migliori alternative allo squadrone svizzero, in campo maschile il pronostico è molto più composito, fra Austria, Germania, Svizzera ma anche Usa che presentano roster di tutto rispetto.

Domenica poi sarà la volta degli amatori e l’assenza dei campioni non fa che aumentare il fascino di una gara affascinante, dove il solo fatto di scalare le Tre Cime di Lavaredo sarà qualcosa che resterà nella memoria dei tantissimi che sono riusciti (e il verbo non è scelto a caso…) a iscriversi alla corsa.
Credito foto: www.3epic.it

Credito foto homepage: auronzomisurina.it/uci-2018-mtb-marathon-world-championship/‚Äč

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