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KERSCHBAUMER, ABBIAMO RITROVATO UN TALENTO

di Gabriele Gentili
Kerschi è tornato. L’abbiamo atteso intere stagioni, dopo che nelle categorie giovanili aveva sbaragliato la concorrenza mondiale collezionando titoli in serie e si era guadagnato anche la convocazione olimpica nel 2012 quand’era ancora Under 23. Poi è iniziata la sua involuzione in un team, La Bianchi che aveva creduto in lui ma che non era riuscita a motivarlo e sostenerlo come serviva. Carattere introverso, Kerschi aveva bisogno di cambiare tutto e approdando alla Torpado Gabogas è ripartito da zero, collezionando piazzamenti e partendo nelle prove di Coppa dalle retrovie, ma la condizione si vedeva che migliorava e pian piano è diventato il migliore italiano della challenge mondiale entrando anche nella Top 10 a Lenzerheide. Infine a Genova il capolavoro, la conquista del titolo italiano in una gara dai mille risvolti, che rappresenta un pò anche la sua storia.
Al comando nelle battute iniziali insieme a Tiberi, l’altoatesino a metà gara spariva a causa di problemi di stomaco, risucchiato dai rivali e quando sembrava che tutto fosse sfuggito mentre davanti il team dei Carabinieri faceva selezione, iniziava la sua lenta ma costante risalita che nell’ultimo giro lo portava a superare Luca Braidot, quasi incredulo nel vedere la foga dell’altoatesino che andava a vincere con 29”, terzo Tiberi a 1’39”. Grande assente nelle prime piazze Marco Aurelio Fontana il cui tricolore è durato meno di mezzo giro, poi la rottura della catena l’ha tolto di mezzo per la grande delusione del suo team (anche il presidente Felice Gimondi si era presentato a Genova per sostenerlo) e dei tantissimi tifosi presenti.
 
La gara femminile ha confermato la profonda crisi nella quale versa Eva Lechner e per la quale sarebbe bene che la si affrontasse in maniera approfondita con il ct Celestino in prima linea insieme alla Federazione e al suo team americano. Dopo tanti anni di dominio l’altoatesina non è finita neanche sul podio, consegnando la maglia tricolore a Serena Calvetti (Team Damil Gt-Trevisan) che così completa la stagione della sua rinascita con il trofeo più ambito. A farle compagnia sul podio Lisa Rabensteiner (Focus) a 1’47” e Gaia Ravaioli (Bike Garage) a 2'51”. Parziale sorpresa fra le Under 23 con Chiara Teocchi (Bianchi Countervail) che si riappropria della leadership di categoria tenendosi alle spalle Martina Berta (Esercito) al suo primo anno di categoria e che in Coppa le era sempre finita avanti. Buona terza Giorgia Marchet (Four Es) mentre fra i pari età la gara si è risolta in un continuo testa a testa fra Gioele Bertolini (Team Nob Selle Italia) e Nadir Colledani (Torpado Gabogas) ma quest’ultimo, secondo in Coppa del Mondo, ha dovuto ancora inchinarsi al rivale che si conferma così in maglia tricolore.
 
TUTTI I NUOVI CAMPIONI ITALIANI
 
Uomini
Junior: Juri Zanotti (Vc Monte Tamaro)
U23: Gioele Bertolini (Team Nob Selle Italia)
Elite: Gerhard Kerschbaumer (Torpado Gabogas)
ELMT: Andrea Bravin (Uc Caprivesi)
M1: Riccardo Panizza (ComoBike)
M2: Mirco Balducci (Gc Tondi Sport)
M3: Massimo Folcarelli (Race Mountain Folcarelli)
M4: Oscar Lazzaroni (2R Bike Store)
M5: Massimiliano Giuliani (Sc Triangolo Lariano)
M6: Claudio Zanoletti (2R Bike Store)
M7: Renzo Valentini (Team Bsr)
 
Donne
Junior: Marika Tovo (Team Rudy Project)
U23: Chiara Teocchi (Bianchi Countervail)
Elite: Serena Calvetti (Team Damil Gt/Trevisan)
EWS: Eloise Ulderica Tresoldi (Sc Triangolo Lariano)
W1: Alice Lunardini (Cicli Taddei)
W2: Lorena Zocca (Sc Barbieri)
Credito foto: @mondini_photo
Credito foto homepage:
https://www.facebook.com/Team-DAMIL-GT-Trevisan-Saby-602991766439459/?ref=br_rs