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SCHURTER, IL CANNIBALE DELLA MTB

di Gabriele Gentili
Il Cannibale. Così veniva chiamato Eddy Merckx, il vincitore per antonomasia nel ciclismo professionistico, uno che non lasciava da parte neanche i circuiti sotto casa. Nino Schurter sembra essere diventato lo stesso, ormai non ha più avversari. A Vallnord, la stazione turistica del Principato di Andorra, il campione elvetico della Scott Sram ha colto la sua terza vittoria in Coppa del Mondo in tre prove, imponendo sin dall’inizio la sua legge con un vantaggio che andava allargandosi con una superiorità sul gruppo degli inseguitori che è sembrata imbarazzante. Nel finale il campione olimpico e mondiale si è potuto permettere
il lusso di rallentare andando a vincere con 18” sul connazionale Mathias Fluckiger che in volata ha preceduto il francese Jordan Sarrou, emersi nel finale da una gara dove il fatto di gareggiare a oltre 2.000 metri di quota ha messo in difficoltà molti, primi fra tutti gli azzurri autori nel loro complesso di una prova opaca dalla quale si è parzialmente elevato solo Luca Braidot, il biker dei Carabinieri che con un buon finale (9° tempo nell’ultimo giro) ha chiuso 16°.
 
Il verdetto della gara femminile è identico a quello della precedente prova di Albstadt, ma stavolta l’ucraina Yana Belomoina (Sandd American Eagle, nella foto) non ha atteso il finale per emergere, ha subito fatto la differenza senza mai essere disturbata dalle avversarie. Dietro sono emerse le reduci del Mondiale Marathon con la danese Annika Langvad (Specialized), vincitrice domenica a Singen, che ha chiuso seconda a 1’37” davanti all’intramontabile norvegese Gunn-Rita Dahle Flesjaa (Merida) terza come sulla distanza lunga. Italiane? Purtroppo mere comparse, un ruolo al quale sembra siano ormai abituate.
Non è così per le categorie minori, perché Nadir Colledani e Martina Berta sui Pirenei hanno dato spettacolo. Fra gli Under 23 l’azzurro della Torpado Gabogas è rimasto sempre davanti e solo per poco non è riuscito ad agganciare la fuga vincente del danese Simon Andreassen (Specialized) e della sorpresa sudafricana Alan Hatherly che alla fine si sono giocati la vittoria andata ad danese, ex iridato junior. Per Colledani un quarto posto che sa di beffa, perché lo sprint perduto contro il lettone Martins Blums gli costa punti preziosi nella sfida fra i due nella classifica di Coppa. Fra le pari età grande prova della svizzera Sina Frei (Jb Brunex Felt) taglia piccola a suo agio sul tecnico percorso pirenaico, che ha stroncato la resistenza della britannica Evie Richards alla fine superata anche dall’americana Kate Courtney (Specialized) che si conferma leader della classifica. La Berta (BH-.Sr Suntour) ha chiuso quinta a 5’33”, per una primo anno di categoria è davvero un risultato che conta. Nel fine settimana rivincita per tutti in quel di Lenzerheide (SUI).
Credito foto: https://www.facebook.com/UCIMountainbike/
Credito foto homepage: Head of PR & Communication SCOTT Sports