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FONTANA CALA IL SIPARIO SUGLI INTERNAZIONALI

di Gabriele Gentili
La bellissima tre giorni di gare a Courmayeur ha avuto l’antipasto dei Campionati Italiani di Team Relay, un’edizione molto attesa per presentare il nuovo format voluto direttamente dall’Uci e a conti fatti si può giudicare ottima la scelta di portare a 5 atleti/gara la composizione delle squadre, un po’ meno quella di permettere ad atleti/e di percorrere due giri.
Tre le gare previste e chiaramente quella che più attraeva era la prova assoluta anche se molti team hanno preferito evitare il confronto per non disperdere energie in vista dell’appuntamento con gli Internazionali del sabato. I ribaltamenti di fronte non sono mancati tanto che a un giro dal termine comandava la Melavì Focus Bike grazie soprattutto a una splendida frazione di Francesca Baroni. Un esito a quel punto quasi fantascientifico considerando la giovanissima età del team, tutto composto da junior, ma nell’ultima tornata Marco De Piaz scontava il ritorno dei più esperti rivali retrocedendo al 5° posto. Titolo al Damil-Gt Trevisan che trovava in Michele Casagrande l’uomo giusto per valorizzare il lavoro di Nicola Taffarel, Domenico Valerio, Maria Zarantonello e Serena Calvetti. 29” alla Ktm Protek Dama, 31” alla Lapierre Trentino-Alé. Fra gli amatori successo per il Pavan Free Bike composto da Cristian Boffelli, Renato Cortiana (autore di due giri), Paola Bonacina e Giuseppe Conca (peccato però che fossero solo due i team in gara), fra i giovani festa del pubblico valdostano per il titolo del Pila Bike Planet con Thierry Grivel, Giulia Challancin, Yannick Parisi, ancora la Challancin e Filippo Agostinacchio.
Il lungo weekend valdostano aveva il suo clou nella conclusione degli Internazionali d’Italia. Tappa, la quinta, senza compagini straniere e questo era preventivabile arrivando la prova valdostana dopo due weekend di Coppa del Mondo che hanno spremuto oltremisura i muscoli dei grandi campioni. Gli italiani però c’erano quasi tutti e questo ha dato la possibilità di verificare lo stato di salute dei big in vista di un’estate che si preannuncia emozionante.
 
Le gerarchie che erano scaturite dalle precedenti quattro prove di Verona, Milano, Montichiari e Nalles non sono state cambiate e questo segnala che la challenge ha avuto uno svolgimento fluido, premiando alla fine i migliori. Come Marco Aurelio Fontana, che nell’anno del cambio di squadra porta a casa la sua sesta coppa (la prima l’ha vinta nel 2008) con tre tappe conquistate nel suo palmares. A Courmayeur tutti si attendevano un confronto diretto con il compagno di squadra francese Stephane Tempier, tra i migliori in Coppa, invece il vero rivale è stato Mirko Tabacchi (Carabinieri) che ha così dimostrato come il 13° posto di Albstadt, migliore degli italiani, non era stato un caso. I due si sono dati battaglia fino al penultimo giro, quando il portacolori della Bianchi Countervail approfittava di una foratura dell’avversario per volare verso il trionfo, ma Tabacchi si esaltava nell’ultimo giro per respingere il ritorno di Tempier. Quarto Tiberi e quinto Colledani, ancora ebbro di felicità per il trionfo fra gli U23 ad Albstadt: per il portacolori della Torpado Gabogas la soddisfazione del primo posto nella challenge fra i pari età.
 
Nella gara femminile “brodino” ritemprante per Eva Lechner (Clif Pro Team) ancora alla ricerca di se stessa dopo una campagna internazionale deficitaria. Unica capace di insidiare l’altoatesina è stata Martina Berta (Bh-Sr Suntour), terza Serena Calvetti (Damil Gt-Trevisan) che dopo aver pilotato la sua squadra alla conquista del tricolore il giorno prima è andata oltre due forature per conquistare il terzo posto, valido per conservare la leadership di classifica.
 
Nelle prove junior successi parziali per Simone Avondetto (Silmax X-Bionic), sorpresa di giornata davanti a Juri Zanotti (Vc Monte Tamaro) che pensava soprattutto al primato nella graduatoria degli Internazionali, e a Marika Tovo (Rudy Project) autrice di una prestazione di altissimo spessore, capace di viaggiare all’altezza del terzo posto assoluto fra le donne a conferma del gran bene che si dice di lei anche in proiezione prove titolate. Gli Internazionali vanno in archivio con la consapevolezza di essere diventati una challenge di rilievo anche all’estero: ricordando i suoi inizi, quando era teatro di sfide per pochi intimi, è un grande risultato del quale tutta la mountain bike italiana sta beneficiando.
 
Giornata conclusiva dedicata alle prove per Allievi ed Esordienti, tappa dei Campionati Societari. Ben tre i successi dei valdostani: quello di Nicole Pesse (Cicli Lucchini/DA1), Giulia Challancin (Pila Bike Planet/ED2) e Filippo Agostinacchio (Pila Bike Planet/ES2). Nelle altre categorie successi per Marco Betteo (Racing Team Rive Rosse/ES1), Giulio Viscardi (Alpin Bike Edilbi/AL1), Andrea Colombo (Uc Costamagnaga/AL2), Benedetta Brafa (Melavì Focus Bike/ED1) e Letizia Motalli (Alpin Bike Edilbi/DA2).
Credito foto: vitesseonline.it